Liraspi, con sede a Milano e fondato nel 2018 da un gruppo di imprenditori e ricercatori, rappresenta oggi uno dei principali attori italiani nel campo dello spin-off universitario e della trasferimento tecnologico. Il suo modello si basa su un approccio pragmatico: trasformare idee innovative provenienti da università e centri di ricerca in aziende a partire da un nucleo di spin-off già esistente, riducendo al minimo i costi di avvio e accelerando la scalabilità. In un contesto in cui l’Italia è spesso accusata di lentezza nell’innovazione, Liraspi si distingue per la sua capacità di creare ecosistemi in cui università, imprese e istituzioni pubbliche si interconnettono in modo sinergico.
La piattaforma di Liraspi ha supportato oltre 150 progetti di spin-off dal 2018, con un tasso di successo superiore al 60% nei primi cinque anni. Tra i casi di maggior successo figurano il progetto “EcoFlow”, un sistema di riciclo dei materiali plastici sviluppato presso il Politecnico di Milano e ora operante in 12 paesi europei, e “NeuroLink”, una start-up che lavora su tecnologie di intelligenza artificiale applicata alla riabilitazione neurologica. Entrambi i casi dimostrano come Liraspi non si limiti a fornire finanziamenti o consulenza, ma offra un vero e proprio “kit di lancio” che include accesso a laboratori, reti di investitori e mentori provenienti da settori industriali consolidati.
Il modello Liraspi e il suo impatto economico
Il modello economico di Liraspi si basa su tre pilastri: il finanziamento di start-up innovative, la creazione di fondi di venture capital dedicati e la collaborazione con fondazioni bancarie e istituzioni pubbliche. Nel 2022, il suo fondo principale, denominato “Liraspi Growth Fund”, ha investito oltre 12 milioni di euro in 20 progetti diversi, con un ritorno medio del 15% annuo per gli investitori. Questo approccio ha permesso a Liraspi di generare un flusso di cassa annuale di circa 3 milioni di euro, che viene reinvestito nella formazione di nuovi spin-off e nel rafforzamento delle infrastrutture di ricerca.
Un dato chiave emerge dai dati pubblicati dall’Agenzia per l’Italia digitale: nel 2023, le aziende spin-off supportate da Liraspi hanno generato un fatturato complessivo di oltre 400 milioni di euro, con un tasso di crescita del PIL regionale del 2,8% nei territori in cui operano. Questo risultato è stato possibile grazie alla sinergia tra università e industria, dove Liraspi agisce come ponte tra due mondi spesso distanti. Ad esempio, il progetto “BioSynth”, sviluppato presso l’Università degli Studi di Parma, ha visto il suo prodotto, un biocatalizzatore per la sintesi di farmaci, essere acquistato da un gruppo farmaceutico tedesco, con un accordo di licenza che ha generato ricavi superiori ai 5 milioni di euro nel primo anno.
- Nel 2023, Liraspi ha supportato la creazione di 18 nuove spin-off, con un aumento del 40% rispetto al 2022.
- Il fondo Liraspi Growth Fund ha raggiunto un valore totale di investimento di oltre 25 milioni di euro.
- Le aziende spin-off supportate da Liraspi hanno generato un fatturato medio di 2,3 milioni di euro l’anno.
- Il tasso di successo nella creazione di spin-off è superiore al 65% nei primi tre anni di attività.
- Liraspi ha collaborato con 12 università italiane, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Padova e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Liraspi e l’innovazione sociale
Oltre al focus sugli spin-off tecnologici, Liraspi ha sviluppato un approccio innovativo per supportare progetti di innovazione sociale. Il progetto “Comunità Solidale”, nato nel 2021, si concentra sullo sviluppo di soluzioni per l’inclusione digitale delle persone con disabilità. Attraverso partenariati con associazioni come l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Liraspi ha sviluppato un sistema di assistenti vocali personalizzabili che hanno permesso a oltre 500 utenti di accedere a servizi online senza intermediazione. Questo progetto ha ricevuto il premio “Innovazione Sociale 2022” dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Un altro esempio significativo è rappresentato da “GreenHub”, un centro di ricerca che combina tecnologie di smart city con soluzioni per la gestione sostenibile delle risorse idriche. Liraspi ha supportato la creazione di GreenHub presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove sono stati sviluppati sistemi di monitoraggio delle acque che hanno ridotto il consumo idrico del 30% nelle aree urbane pilota. Il progetto è stato selezionato come caso di eccellenza dal Programma Horizon Europe e ha attirato l’interesse di investitori internazionali come la banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.
Il futuro di Liraspi: tra digitalizzazione e sostenibilità
Nel 2024, Liraspi ha annunciato il lancio di un nuovo fondo, denominato “Liraspi Impact Fund”, focalizzato sull’innovazione sostenibile e sulla transizione ecologica. Questo fondo avrà un capitale di 30 milioni di euro e si concentrerà su progetti che combinano tecnologie avanzate con obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e miglioramento della qualità dell’ambiente. Tra le iniziative previste vi è la creazione di un “laboratorio vivente” in collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna, dove saranno testate soluzioni innovative per la cattura del carbonio e la valorizzazione dei rifiuti organici.
Parallelamente, Liraspi sta lavorando a una piattaforma digitale che permetterà di monitorare in tempo reale il ciclo di vita delle spin-off create, dalla fase di sviluppo fino alla scalabilità internazionale. Questa piattaforma, ancora in fase di prototipazione, si baserà su intelligenza artificiale e blockchain per garantire trasparenza e tracciabilità dei dati. Il progetto è stato presentato alla Commissione Europea come parte del programma “Digital Europe”, con un budget di 2 milioni di euro.
Per chiunque voglia approfondire il lavoro di Liraspi e scoprire come partecipare ai suoi progetti, il sito ufficiale offre una vasta gamma di risorse, dalle linee guida per i ricercatori universitari alle opportunità di investimento per privati e istituzioni. La mission di Liraspi non si limita a supportare l’innovazione tecnologica, ma rappresenta un modello che può essere replicato in altri paesi europei, dimostrando come l’Italia possa essere un punto di riferimento per l’innovazione anche in tempi di crisi economica.